Wow
Che strano che io abbia ancora la capacità di scrivere.
Lo dico subito, questo post sarà scritto senza l’uso di Ai o chatgbt. Che bello quando non esistevano e tutto quello che vedevi scritto non era stato effettivamente riformulato da nessuno.
Quante passioni ho perso con il passare del tempo. (ovviamente ne ho anche acquisite altre però).
Questa sensazione di pigiare i tasti, il piccolo rumore che fanno e vedere le lettere comparire sullo schermo e tutto questo come un flusso di coscienza, senza filtri, senza cambi. Mi mancava.
E' da tantissimo che non scrivo, in questo blog, un diario, un journal... E' da tantissimo che non metto per iscritto i miei pensieri, e pensare che prima lo facevo in continuazione.
Mi fa strano leggere le parole che la Chiara del passato ha scritto in questo blog, perchè seppur alcune cose scritte non me le ricordo, ricordo vivamente le sensazioni che provavo mentre le scrivevo.
Questo blog è sempre stato incentrato sull'anno all'estero e ricordo perfettamente il mix di emozioni che ho provato. L'ansia mischiata con la gioia, l'ansia di non sapere cosa avrei fatto, come sarebbe andata, e la felicità di semplicemente andare.
Se ci ripenso, sono passati più di 8 anni da quei momenti, e di esperienze ne ho fatte molte, ho viaggiato tantissimo eppure quel mix di emozioni così forti non lo ho più avuto in nessuna delle mie altre espereinze all'estero.
Dicono che il tuo primo viaggio da sola ti cambia, e per tutto il tempo cercherai di rivivere quelle emozioni, e da una parte ci credo. Questa ansia mista a felicità dell'ignoto, del nuovo, di cambiamento, la continuo a ricercare costantemente, penso che anche per questo mi sono ritrovata a fare una vita da nomade cercando questa sensazione ogni due mesi più o meno.
Se penso a quanto poco la me di 8 anni fa sapesse della vita che sto vivendo ora, ma da una parte penso che sia sempre stato dentro di me.
La me 17enne sarebbe fiera di chi sono diventata adesso.
L'ansia del cambiare come l'avevo all'epoca non la vivo più, è solo molto più felicità e direi adrenalina nel essere in un posto nuovo. Questa mia prima esperienza all'estero mi ha sicuramente formato più di qualsiasi altra esperienza io abbia fatto poi in futuro.
Ero piccola, è vero. Se ci penso delle volte dico, cavoli ma con 16 anni sono andata a vivere dall'altra parte del mondo con persone che non avevo mai conosciuto, non avendo nemmeno un aggancio, e non sapendo la lingua. Però ce lo ho fatta. Devo ammettere delle volte è stata dura, delle volte mi sono sentita sola, delle volte ho pensato che i mei amici non fossero veramente amici ma solo conoscenti, ma sapete cosa, questo è quello che mi ha temprato più di tutto.
Da lì ogni mia esperienza all'estero è stata totalmente in discesa, già sapendo l’inglese e conoscendo le sensazioni di "dover ricominciare da capo" è stato tutto estremamente semplice.
E' bello ogni tanto fermarsi e guardare i passi che hai fatto da quando tutto ti sembrava così lontano, così ignoto.
Invece ora pensandoci sono esattamente dove devo essere e sto facendo esattamente quello che devo fare, e sono estremamente felice e la me 17enne non poteva immaginarselo ma se avesse potuto avrebbe desiderato di essere esattamente dove sono io ora.